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  • Laboratori alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

    Laboratori alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

    Laboratori alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

    l 21 febbraio 2026 ho tenuto due laboratori a Venezia in un luogo davvero suggestivo e di grande apporto aspirativo.

    Il tema che abbiamo sviluppato è stato: Paper design: la carta prende forma

    La carta porta con sé molte storie: nata in Cina e giunta in Occidente, ha attraversato i secoli trasformandosi in uno strumento fondamentale per la diffusione della conoscenza e della creatività. Tra Cina e Giappone, nasce la tradizione della piegatura della carta per realizzare piccoli manufatti, creati per celebrare momenti speciali, conosciuta con il nome di Origami.

    Da questa antica pratica si sviluppano nel tempo nuove sperimentazioni, fino a dare vita al paper design: un linguaggio creativo che reinterpreta la carta come materiale da costruzione, da progetto e da invenzione. Attraverso le piegature, forme tridimensionali prendono vita e creano oggetti non solo sorprendenti, ma anche funzionali.

  • Carta e Luce

    Carta e Luce

    La carta ha una relazione speciale con la luce: la assorbe, la diffonde, la filtra, la trasforma.
    Attraversando la carta, a seconda del tipo di carta, peso e colore, trama delle fibre, la luce viene modulata, ammorbidita, riscaldata, diventa avvolgente.
    La luce si manifesta attraverso la carta.
    Nelle sculture luminose le pieghe illuminate vengono esaltate e i chiari- scuri creano ombre e riflessi. La carta pergamena, in particolare, rende una luminosità eterea e diffusa.
    Pensiamo ai parapetti giapponesi in carta che schermano ma modulano la luce che interagisce con la luce naturale e artificiale.
    La carta in sè non luce, ma diventa un veicolo di luce, trasformandola e donandole nuove qualità espressive.
    Le mie sculture luminose posizionate in angoli particolari della casa e degli uffici, in aree di riposo creano atmosfere piacevoli, rilassanti, riflessive.
    La luce è vita e riscalda la vita.

  • Eco Design

    Eco Design

    Eco Design

    L’eco-design (o design ecologico) è un approccio alla progettazione che mira a ridurre l’impatto ambientale dei prodotti durante tutto il loro ciclo di vita, dalla produzione allo smaltimento. Si basa su principi di sostenibilità, efficienza energetica, riduzione degli sprechi e uso di materiali ecocompatibili o riciclati. Se vogliamo dare una definizione più dettagliata nel contesto del design, significa: • Scelta di materiali sostenibili (riciclati, biodegradabili o a basso impatto ambientale). • Processi produttivi a basso consumo energetico e con ridotte emissioni di CO₂. • Prodotti durevoli e facilmente riparabili per allungarne la vita utile. • Design modulare o smontabile, per facilitare il riuso e il riciclo a fine vita. • Riduzione degli sprechi di materiali e risorse durante la produzione. L’eco-design è applicato in vari ambiti, dall’architettura al design di prodotto, dalla moda all’arredamento, e trova espressione anche nel mondo della carta e degli origami, attraverso l’uso di materiali naturali, tecniche di riuso creativo e produzioni a basso impatto ambientale. In particolare nella progettazione e realizzazione di elementi illuminanti o di arredo, l’attenzione alle fasi di costruzione/composizione è importante in quanto deve tener conto anche della “fine vita”, la possibilità di disassemblare facilmente le varie parti per poterle smaltire correttamente. La carta potrà essere smaltita separatamente.

    Eco-design (or ecological design) is an approach to design that aims to reduce the environmental impact of products throughout their life cycle, from production to disposal. It is based on principles of sustainability, energy efficiency, waste reduction and use of eco-friendly or recycled materials. If we want to give a more detailed definition in the context of design, it means: • Choice of sustainable materials (recycled, biodegradable or low environmental impact). • Production processes with low energy consumption and reduced CO₂ emissions. • Durable and easily repairable products to extend their useful life. • Modular or dismountable design, to facilitate reuse and recycling at the end of their life. • Reduction of waste of materials and resources during production. Eco-design is applied in various fields, from architecture to product design, from fashion to furniture, and also finds expression in the world of paper and origami, through the use of natural materials, creative reuse techniques and low environmental impact production. In particular, in the design and construction of lighting or furnishing elements, attention to the construction/composition phases is important as it must also take into account the “end of life”, the possibility of easily disassembling the various parts in order to dispose of them correctly. Paper can be disposed of separately

  • Interior Design

    Interior Design

    Interior Design

    L’arte e l’architettura d’interni dialogano costantemente nella creazione degli spazi abitativi, dando forma ad ambienti che non sono solo funzionali, ma anche espressivi e carichi di significato. L’architettura d’interni organizza lo spazio, studia i volumi, la luce, i materiali e le proporzioni, mentre l’arte introduce emozione, identità e narrazione.

    Un interno ben progettato nasce dall’equilibrio tra estetica e funzione. Colori, superfici e arredi diventano strumenti progettuali del designer, accanto a quelli di un artista, capaci di influenzare la percezione dello spazio e il benessere di chi lo vive.

    La luce, naturale o artificiale, agisce come un vero e proprio mezzo espressivo: scolpisce le forme, valorizza i materiali e mette in risalto opere d’arte, texture e dettagli architettonici.

    L’arte, inserita negli interni sotto forma di quadri, sculture, installazioni o elementi decorativi, non è un semplice complemento, ma diventa parte integrante del progetto, esalta e rende particolari angoli e l’insieme degli spazi, sia abitativi che di lavoro.

    Il valore di un’opera d’arte “site specific” risiede soprattutto nel suo legame inscindibile con il luogo in cui nasce e prende forma.

    In questo incontro tra arte e progettazione nasce uno spazio che racconta una storia, riflette la personalità di chi lo abita e trasforma l’ambiente quotidiano in un’esperienza sensoriale ed estetica.

    L’opera “site specific” coinvolge il corpo e i sensi dello spettatore: non si osserva soltanto, ma si attraversa, si vive. Il pubblico diventa parte attiva dell’opera, e l’esperienza cambia in base al tempo, alla luce, ai movimenti e alla presenza delle persone.