In questo progetto le opere variano molto per le tecniche con cui sono realizzate.
In quanto mi offrono l’occasione di indagare uno stesso tema attraverso linguaggi differenti e ciascuno da un punto di vista diverso.
In quanto mi offrono l’occasione di indagare uno stesso tema attraverso linguaggi differenti e ciascuno da un punto di vista diverso:
quadri ad olio, libri d’artista, litografie, serigrafie, acquerelli hanno come tema centrale l’albero/gli alberi.
L’albero, gli alberi nelle loro vaste e differenti forme e caratteristiche sono sempre stati oggetto di rispetto e venerazione dai tempi più antichi nelle varie culture.
Dall’”Albero della vita” presente nella Cabala e l’Albero Sacro nei Testi delle Piramidi, passando per le filosofie orientali, le tradizioni dei Celti e i racconti mitologici, Le Metamorforsi di Ovidio: il simbolo dell’albero è tra i più potenti.
Gli alberi rappresentano il ciclo della vita e permettono la vita sulla terra per tutti gli esseri viventi.
Sembrano esseri venuti da un altro pianeta, qualche studioso li ha definiti così, perché il loro organismo è totalmente diverso dagli altri esseri viventi.
Nonostante tutto questo possiamo dire che loro sono dentro di noi, perché producono ossigeno, essenziale per la vita. Storia, miti, leggende sugli alberi, rapporto di simbiosi, che spesso abbiamo tradito con inquinamento, distruzione di foreste, cementificazione eccessiva. Il rapporto con gli alberi e la natura va ricostruito e supportato per il loro benessere e il nostro benessere sulla terra.
Nel Libro d’artista “I sussurri delle foglie”, trae ispirazione da camminate nei boschi, dove i piedi calpestano le foglie che producono “voci”, è stato realizzato con impasto di carta fatta a mano e una matrice in marmorino.
Lo schiacciamento della polpa sulla matrice incisa ha permesso l’impronta dell’incisione. L’effetto a rilievo dona quel chiaro scuro che mette in evidenza proprio i segni dell’incisione stessa.
Un dei lavori che ho realizzato con della carta fatta a mano con un artigiano di Venezia.
La litografia “Wispers” è stata realizzata durante la mia residenza d’artista presso la Wake Forest University, Dipartimento d’arte, da fine aprile ai primi di luglio 2014, seguita dal prof. David Faber direttore del Dipartimento.
Ho partecipato anche le lezioni del corso estivo d’incisione, in cui ho realizzato per la prima volta litografie in modo tradizionale, su pietre calcaree di grandi dimensioni e ho appreso il processo di stampa su carta.
Rappresenta un albero visto dal basso, che ho fotografato stesa sul prato dell’Università in un momento di riposo.
Gli alberi presenti nel Campus sono numerosi e maestosi, alla loro ombra si gode di una protezione quasi ancestrale.
La natura che ho incontrato in Nord Carolina è molto presente, la città stessa di Winston-Salem è immersa nei boschi, prati e campagne a perdita d’occhio.
Molte zone residenziali sono immerse nei boschi di latifoglie, non è difficile incontrare cervi, tartarughe, scoiattoli e altri animali liberi tra gli alberi dei parchi o attorno alle case.
Le specie botaniche che si trovano in queste aree verdi sono le medesime di quelle europee ma con dimensione e caratteristiche diverse: questo ha colpito la mia percezione della natura.
Le litografie sono una tecnica molto affascinante, con un processo completamente diverso dagli altri tipi di Stampe d’arte.
Ho potuto esprimere direttamente con il disegno della matita litografica l’essenza di ciò che volevo rappresentare.
Queste litografie sono state eseguite a Venezia presso la Bottega del Tintoretto.
Rappresentare Venezia, pur vivendoci non è mai stato facile, perché il carico culturale di tanti grandi pittori ed artisti comporta un confronto non facile.
Con il libro d’artista “Se ti la vardi contro luse, realizzato nel 2019, con 4 colori in tiratura limitata in 50 esemplari in serigrafia a mano presso Fallani Venezia Serigrafia d’arte e cuciti da me con legatura copta. L’inspirazione di questo libro d’artista nasce proprio dalle poesie di una poetessa veneziana, Fabia Ghenzovich, che le ha scritte in dialetto veneziano e dedicate a Venezia. L’originale è realizzato in acquerello in formato più grande.
Altri artisti mi hanno ispirato ma in particolare un poeta veneziano, Diego Valeri, che ha raccontato luci e riflessi di una città che muta più di altre con la luce del sole e della luna, i palazzi che tremolano nelle sue acque, con la sua fragilità e bellezza stupefacente.
Questi temi sono indagati attraverso libri d’artista, acquerelli, stampe d’arte e un grande amore per questa città. Venezia non è la mia città natale, ma a 19 anni l’ho scelta come città di vita, lavoro e arte.
Altri autori hanno ispirato i miei quadri, libri d’artista, collage come John Ruskin, Iosif Brodskij, William Turner, Mario De Luigi, Emilio Vedova, Marc Chagall, Bruno Munari, diversi ma in ognuno ho colto delle grammatiche interessanti.
La litografia “L’angelo caduto”, a due colori più l’intervento a matita di un terzo colore, è stata realizzata nella Bottega del Tintoretto, per il concorso MONDO NOVO terza edizione da FALLANI serigrafia artistica, 50×35, Venezia, 2015. Selezionato come vincitore insieme ad altri tre artisti. Questa litografia si ispira al racconto in “Leggende veneziane e Storie di fantasmi“ di Alberto Toso Fei.
“Visione al tramonto” è un quadro ad olio su carta, 138×72 cm, questa visione di Venezia è presa da un punto di vista “magico”: dall’isola di San Giorgio Maggiore, verso il Canale della Giudecca e della Punta della Dogana.
Il Bacino di San Marco accoglie le architetture prospicenti in un abbraccio protettivo, all’orizzonte una nuvola bianca nella luce del tramonto illumina il Palazzo Ducale.
Altri lavori su Venezia sono sati realizzati negli anni con varie tecniche: incisioni e stampe d’arte, acquerelli, olio su carta, libri d’artista.
Mi sono confrontata in diversi lavori sulla poetica del linguaggio, affascinata anche dalla calligrafia che pratico da più di 15 anni. Ho declinato questo tema attraverso lavori come i seguenti:
“Trasparenze-No BOOKS” 5 Sculture in vetro, esposte al Museo del vetro di Murano nel settembre 2016, realizzate con la tecnica della cera persa, da un modello in carta di un libro trasformato.
“Ogni negazione implica una presenza. Libri negati…trasformati dalla capacità di trasgredire le regole, di trasformare il senso e il livello percettivo.
Il libro rinasce in una materia diversa, liquida, fusa, traslucida.
Un libro illeggibile, oggetto di fruizione estetica e portatore di energie diverse.
Libri trasparenti dove si vedono le righe delle pagine non le parole, ma ne possono contenere migliaia.
La comunicazione universale al di là della Torre di Babele.
Il passaggio dalla carta al vetro è stato molto interessate, in quanto non molto praticato: dal libro in carta a libri trasparenti in cui il colore è dominante e la luce li rende vivi.
Rotoli “Crescita”, “Isolamento”, “LibriDiversi”, “Trame”, sono alcuni dei lavori che indagano “messaggi celati”
Amo molto questi lavori: i “rotoli” di carte intrecciate di carta giapponese e fogli di calligrafie orientali, quelli scartati nelle mie prove di calligrafia orientale: per raggiungere la perfezione del gesto calligrafico è necessario un esercizio di pazienza e di continue prove.
Ho riciclato tutti questi fogli tagliandoli ad 1 cm in strisce che poi intrecciati su un foglio più grande.
All’interno dell’intreccio ci sono frammenti di pensieri, parole, che vengono ricomposti in modo casuale, non si possono leggere, ma lasciano il loro segno grafico.
La trama è costituita da un foglio di carta giapponese tagliata longitudinalmente e l’intrecci è fatto con le strisce calligrafiche: testi non chiaramente identificabili, il non detto che porta il segno tra la carta.
E poi nel tessuto di carta sono inseriti in alcuni anche testi poetici.
In “Trame” la carta diventa tessuto, realizzati in materiali cartacei vari rappresentano la variabilità della trama di un “discorso”, la comunicazione non verbale, ma grafica in uno spazio.
Celano comunicazioni e relazioni, ma forse rivelano di più di quello che possano esprimere le parole, a volte vuote e senza senso, qui il senso va intuito, letto tra le righe.
Un filo sottile e labile che va sempre ricercato in ciò che ci comunicano le immagini.
Rotolo “Isolamento”, 90×200 cm, carta giapponese, 2023, Venezia
“Trame doppie”, composizione in cartoncino 42×30 cm, Venezia 2022.
La carta porta con sé molte storie. Nata in Cina e giunta in Occidente, si è trasformata nel tempo diventando elemento fondamentale per la diffusione della cultura.
Carte di diversa grammatura e finitura, decorate a mano o stampate, sono esaltate dalle sorgenti luminose che ne valorizzano le pieghe e i dettagli. La luce le attraversa diffondendo un bagliore soffuso, capace di rendere gli ambienti intimi e preziosi.
Carta e luce dialogano in un racconto silenzioso, modulato dalle sculture luminose che svelano motivi nascosti e particolari inattesi.
Negli anni, la ricerca sui materiali si è ampliata, includendo anche la conoscenza diretta della produzione artigianale della carta, appresa presso un maestro cartaio a Venezia. Comprendere a fondo le caratteristiche e le peculiarità dei diversi tipi di carta permette di impiegarla con maggiore consapevolezza nei progetti artistici.
L’incontro tra architettura, design e artigianato genera opere che nascono da un gesto lento e accurato, sempre fedele e sempre unico.
“Progetto Luce”
La luce che filtra attraverso la carta pergamena non è solo un dettaglio, ma un respiro delicato che trasforma gli spazi in rifugi dell’anima.
Ogni piega, ogni sfumatura cattura l’essenza di un’atmosfera intima e avvolgente. Il benessere degli ambienti può derivare dalla luce che viene assorbita e diffusa dalla carta, con la sua leggerezza e trasparenza, può proiettare ombre delicate che ampliano il racconto: posizionando luci mobili o che cambiano intensità, si può creare un’illusione di movimento, come foglie mosse dal vento o il battito d’ali di un uccello.
Con le piegature della carta, le mie sculture modulano la luce, rivelando motivi nascosti o dettagli interni, come un racconto che si svela progressivamente. La Luce può divenire un sussurro degli elementi che illumina, esaltati dai riflessi che provengono dall’acqua esterna dei canali di Venezia.
La trasformazione di un foglio di carta in un elemento tridimensionale autoportante mi ha sempre piacevolmente sorpreso