Il progetto “Naturalismo astratto” nasce da una serie di lavori realizzati con tecnica mista su carta, con temi ispirati prettamente da paesaggi e forma naturali.
L’arte e l’architettura d’interni dialogano costantemente nella creazione degli spazi abitativi, dando forma ad ambienti che non sono solo funzionali, ma anche espressivi e carichi di significato. L’architettura d’interni organizza lo spazio, studia i volumi, la luce, i materiali e le proporzioni, mentre l’arte introduce emozione, identità e narrazione.
Un interno ben progettato nasce dall’equilibrio tra estetica e funzione. Colori, superfici e arredi diventano strumenti progettuali del designer, accanto a quelli di un artista, capaci di influenzare la percezione dello spazio e il benessere di chi lo vive.
La luce, naturale o artificiale, agisce come un vero e proprio mezzo espressivo: scolpisce le forme, valorizza i materiali e mette in risalto opere d’arte, texture e dettagli architettonici.
L’arte, inserita negli interni sotto forma di quadri, sculture, installazioni o elementi decorativi, non è un semplice complemento, ma diventa parte integrante del progetto, esalta e rende particolari angoli e l’insieme degli spazi, sia abitativi che di lavoro.
Queste opere creano un dialogo tra arte, architettura e comunità. Possono rafforzare l’identità di un luogo, generare nuove modalità di fruizione dello spazio o stimolare un senso di appartenenza e consapevolezza individuale e collettiva.
L’opera “site specific” coinvolge il corpo e i sensi dello spettatore: non si osserva soltanto, ma si attraversa, si vive. Il pubblico diventa parte attiva dell’opera, e l’esperienza cambia in base al tempo, alla luce, ai movimenti e alla presenza delle persone.
Le mie opere possono essere realizzate in formati diversi e su supporti differenti: carta, tela o tavola di legno; questo dipende dalle esigenze dell’inserimento nell’ambiente dell’opera stessa.
La luce che filtra attraverso la carta pergamena non è solo un dettaglio, ma un respiro delicato che trasforma gli spazi in rifugi dell’anima. Ogni piega, ogni sfumatura cattura l’essenza di un’atmosfera intima e avvolgente. Il benessere degli ambienti può derivare dalla luce che viene assorbita e diffusa dalla carta, con la sua leggerezza e trasparenza, può proiettare ombre delicate che ampliano il racconto: posizionando luci mobili o che cambiano intensità, si può creare un’illusione di movimento, come foglie mosse dal vento o il battito d’ali di un uccello. Con le piegature della carta, le mie sculture modulano la luce, rivelando motivi nascosti o dettagli interni, come un racconto che si svela progressivamente. La Luce può divenire un sussurro degli elementi che illumina, esaltati dai riflessi che provengono dall’acqua esterna dei canali di Venezia. La trasformazione di un foglio di carta in un elemento tridimensionale autoportante mi ha sempre piacevolmente sorpreso.